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NON SOLO A NORCIA !!!
L'Agenzia immobiliare 2MCasa, acquisisce e vende in tutta l'Italia centrale, particolarmente in Umbria Marche e Lazio e Toscana.

INDICE
E' il momento migliore per comprare
Imu e Tasi abolite
Andamento dei prezzi
Legge di stabilità, novità sulla casa
Certificazione energetica
Allestire una casa in vendita
Essere in regola col catasto

E' il momento migliore degli ultimi 20 anni per comprare casa (torna su)
23 Dicembre 2015
 

Il 2015 si chiuderà con una discesa dei prezzi delle case nell'ordine del 5%, mentre per il prossimo anno i valori oscilleranno tra il -2,5% e lo 0%. A dirlo è l'analisi dell'ufficio studi di idealista, che segnala il 2016 - a Imu e Tasi abolitefronte anche dell'abolizione delle tasse sulla prima casa e dei tassi sui mutui ai minimi - come il miglior momento degli ultimi 20 anni per comprare casa. 

I dati dell’indice di idealista sui prezzi delle case dicono che la tendenza ribassista non si è fermata. Anche il 2015 si chiude all’insegna di una decisa discesa dei prezzi, che si sono riportati timidamente in terreno positivo solo in poche città capoluogo italiane. Quest’anno si chiuderà con un calo dei valori nell’ordine del 5%, a una media di 1.973 euro al metro quadro

 A fronte di questo ulteriore ribasso, con i valori prezzi scesi del 20% negli ultimi 5 anni, via IMU e Tasi sulla prima casa nel 2106 e condizioni sui mutui mai viste - Euribor sotto zero e il tasso di riferimento Irs ai minimi storici -, le condizioni per acquistare casa sono le migliori degli ultimi 20 anni.

Prezzi e compravendite nel 2016

Questo fa pensare che il 2016 sarà all’insegna di una maggiore stabilità dei valori, che oscillerranno tra il -2,5% e lo 0% (una tendenza già in atto nei principali grandi centri come Milano e Napoli). Ad ogni modo la ripresa dei prezzi dipenderà dal contesto economico e dall’andamento del mercato del lavoro. Per quanto riguarda le transazioni, si prevede un incremento delle compravendite nell’11%, che dovrebbero attestare il numero delle transazioni vicino alle 500mila unità d’ora in avanti.

Investire nel commerciale

Con l'elimazione delle tasse sulla prima casa, si potrà assistere a un aumento della pressione fiscale sulla seconde abitazioni. Chi cerca un immobile da mettere a reddito, dovrà quindi puntare sui locali commerciali che garantiscono alti rendimenti. Un altro trend del momento a livello residenziale è trasformare l’abitazione in struttura micro-ricettiva, una tendenza destinata a crescere dal momento che vi è un surplus di immobili fermi sul mercato che i proprietari possono far fruttare 



Imu e Tasi abolite, ma non per tutti: chi continuerà a pagare e chi no (torna su)
30 ottobre 2015, 10:28


Imu e Tasi abolite

La legge di Stabilità 2016 porterà una rivoluzione sul fronte delle tasse sulla casa. A partire dal prossimo anno, infatti, sarà abolita la Tasi sugli immobili utilizzati dal proprietario come prima casa, l'Imu agricola e l'Imu sui macchinari imbullonati. Ma l'abolizione non riguarda tutta la platea dei potenziali interessati. Vediamo chi non pagherà più le imposte e chi invece dovrà continuare a versarle.

Tasse sulla prima casa

Dal 2016 non si pagherà la Tasi sulle case utilizzate dal proprietario come abitazione principale, secondo la definizione contenuta nel decreto Salva-Italia. Si tratta dell'immobilie nel quale il proprietario e il suo nucleo familiare vivono abitualmente e risiedono anagraficamente. Se i componenti del nucleo familiare risiedono in case diverse nello stesso Comune, solo una avrà l'esenzione, se sono in Comuni diversi, entrambi avranno l'esenzione. La casa deve essere iscritta come un'unica unità immobiliare

Esenzione pertinenze Tasi

Esenti dal pagamento della Tasi anche le pertinenze dell'abitazione principale, sempre nei limiti fissati dal 2012. Vengono considerate pertinenze i box auto (categoria catastale c-6), le tettoie e i magazzini (c-7), locali di sgombero e cantine 8C/2), ma solo una pertinenza per ciascuna categoria catastale. 

Imu case di lusso

L'esenzione non varrà per le case di lusso, che continueranno a pagare l'Imu. Le categorie catastali A1, A8 e A9 (ovvero case signorili, ville e castelli) continueranno a pagare l'imposta, ma con un'aliquota agevolata al 4 per mille e una detrazione di 200 euro.

Tasi inquilini

La Legge di Stabilità prevede l'abolizione deella Tasi anche per gli inquilini che hanno scelto l'unità immobiliare come abitazione principale. Continueranno a pagarla gli studenti fuorisede o chi si sposta per lavoro senza spostare però la propria residenza. La quota abolita agli inquilini non si sposterà sui proprietari che continueranno a pagare una quota tra il 70 e il 90%.

Imu agricola e imbullonati

Dal 2016 entra in vigore l'esenzione dell'Imu agricola per i coltivatori diretti e per gli imprenditori agricoli professionali (IAP). La legge di Stabilità per il 2016 cancella la classificazione dell'Istat introdotta meno di un anno fa tra terreni montani, parzialmente montani o di pianura e rintroduce la vecchia classificazione dei terreni agricoli

A partire dal primo gennaio 2016 le imprese potranno escludere i macchinari imbullonati dal calcolo della rendita e quindi dalla base imponibile fiscale per il pagamento dell'Imu

Imu immobili invenduti

Gli immobili invenduti delle imprese costruttrici continueranno a pagare l'Imu, ma con un'aliquota agevola dell'1 per mille.



Qual è stato l'andamento dei prezzi delle case dal 2007 ad oggi? (torna su)
30 ottobre 2015, 10:28


Firenze e Milano sono le città dove i prezzi delle case hanno retto meglio l'urto della crisi, tutto il contrario prezzi delle casedi Bologna dove i valori hanno perso oltre il 46%. A dirlo è l'ufficio studi di Tecnocasa che ha analizzato l'andamento dei prezzi degli immobili dal 2007 ad oggi.

Rispetto al II semestre 2014, nel primo semestre 2015 le quotazioni delle abitazioni nelle grandi città sono scese del 2,5% Dal 2007 ad oggi Firenze e Milano sono le città dove i prezzi sono scesi meno grazie ad una forte domanda non solo di prima casa ma anche di immobili destinati all'investimento.

I prezzi a Roma e a Milano

Milano ha retto bene questi anni di crisi immobiliare, perdendo solo il 27,2%. I prezzi sono diminuiti ma in alcune zone come quelle centrali hanno retto decisamente meglio. La città meneghina chiude il primo semestre del 2015 con una diminuzione dei valori pari allo 0,9%, grazie ad una buona tenuta sia del segmento ad uso residenziale sia di quello ad uso investimento.

Nella prima parte dell'anno Roma segnala una contrazione dei valori del 2,1%. L'anno più difficile per il mercato immobiliare della capitale è stato sicuramente il 2012, con un calo dei valori del 10,1%. Roma rimane tra le città in cui la percentuale di acquisti per investimento è superiore al dato medio nazionale.

E nelle altre grandi città

A Torino la contrazione dei valori nel primo semestre 2015 è stata del 3,6% e le diminuzioni più importante dei prezzi si sono registrate nel 2012 e nel 2013, rispettivamente -10,8% e -10,9%.

E' il 2012 l'anno in cui a Napoli si attesta la discesa dei prezzi più importante (-12,7%). Nel primo semestre del 2015 il calo è stato del 3,4%.

Nel primo semestre 2015 i prezzi di Bari hanno fatto registrare un calo del 3,2%. Il 2011 ed il 2012 sono stati gli anni peggiori per il mercato del capoluogo pugliese, che però adesso vede un rallentamento della diminuzione dei valori.

Dall'inizio del trend ribassista gli immobili a Palermo hanno perso il 37,4%, mentre nel primo semestre 2015 il capoluogo siciliano registra una diminuzione delle quotazioni pari al 2,3%, uno dei risultati migliori degli ultimi anni.

Dal 2007 al I semestre 2015 le quotazioni a Verona si sono contratte del 36,6%, mentre nel primo semestre del 2015 perdono il 2,5%.

Genova ha risentito in modo importante della crisi. Gli immobili, dal 2007, hanno perso il 44,8%. Dal 2012 la città ha dato forti segnali di contrazione, con una sofferenza accentuata soprattutto nelle zone periferiche e con un'offerta qualitativamente molto bassa. Nella città della lanterna durante i primi sei mesi dell'anno la contrazione dei prezzi è stata del 4,4%.

Tra le dieci grandi città italiane Bologna è quella in cui i valori immobiliari hanno perso maggiormente dall'inizio della crisi segnando un -46,1%. Il 2012 ed il 2013 sono gli anni in cui c'è stati il ribasso più forte, rispettivamente -13,9% e -11,6%

Legge di stabilità, novità sulla casa (torna su)

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la tanto attesa legge di stabilità 2016. Confermando le promesse della vigilia, Renzi ha introdotto nel provvedimento importanti misure per la casa: l'abolizione delle tasse sulle prime abitazioni e la proroga del bonus ristrutturazioni

Legge di stabilità 2016 ristrutturazioni - Anche per il 2016 viene rifinanziato il bonus ristrutturazioni. Le detrazioni passeranno dal 36 al 50%. Prorogato anche il bonus per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, così come l'ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica. Nel comunicato finale di Palazzo Chigi  "viene aumentata dal 36% al 50% la detrazione sulle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie, confermando l'attuale livello di agevolazione. La detrazione viene mantenuta anche per l'acquisto dei mobili e di grandi elettrodomestici. Si conferma al 65% il cosiddetto 'ecobonus', la detrazione sulle spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili".
Oltre a confermare le detrazioni dello scorso anno, c'è anche un'estensione degli incentivi agli ex Iacp per aumentare le prestazioni energetiche delle case popolari.

Legge di stabilità tasse sulla casa - Il nuovo provvedimento cancella la Tasi sull'abitazione principale e l'Imu sulle case di lusso e sui terreni agricoli di proprietà di coltivatori diretti o imprenditori agricoli. Via anche l'imposta sugli imbullonati, per un costo totale di oltre 4 miliardi. Per compensare il mancato gettito, sono garantiti trasferimenti ai sindaci. Parte del gettito verrà dall'Imu oggi pagata da capannoni e alberghi e che dall'anno prossimo verrà girata al fondo di solidarietà comunale. 
In nome della "semplicità" l'anno prossimo Tasi e Imu sugli immobili diversi dall'abitazione principale continueranno a convivere e non saranno unificate.

Commentando ai microfoni di Radio 24, le misure approvate nel Consiglio dei Ministri,  Renzi ha detto che "non ci saranno aumenti di altre imposte dopo l'eliminazione dell'Imu". L'abolizione della Tasi sulla prima casa "non comporterà aumenti di altre imposte"

Certificazione energetica, il nuovo Ape regione per regione (torna su)

Certificazione_Energetica Il 1º ottobre sono entrati in vigore i decreti in materia di efficienza energetica che istituiscono un unico attestato di prestazione energetica valido su tutto il territorio nazionale. Non tutte le regioni sono arrivate preparate all'appuntamento con il nuovo Ape. Vediamo qual è la situazione da nord a sud.

Ape regione Lombardia -   La Giunta regionale ha recepito i decreti interministeriali del 26 giugno 2015 attuativi del D.lgs 192/2005. I nuovi requisiti di prestazione energetica entreranno in vigore dal 1º gennaio 2016 per tutti gli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso.

Obbligo Ape Emilia Romagna - La Giunta regionale ha approvato il provvedimento "Disposizioni regionali in materia di attestazione della prestazione energetica degli edifici", pubblicato sul bollettino ufficale regionale il 10 settembre

Ape Abruzzo - A partire dal 1º Ottobre 2015, l'unico attestato di prestazione energetica valido a fini legali sarà solo quello rilasciato attraverso il Sistema Informativo regionale per la Certificazione Energetica degli Edifici.

Attestato di Prestazione Energetica Regione Campania -  A partire dal 1º Ottobre è stata cambiata la procedura di consegna dell'Ape. Con la nuova normativa, l'attestato deve essere prima inviato alla Regione e poi consegnato entro quindici giorni al committente, allegando all'Ape il modulo di ricevuta di avvenuta presentazione compilato online sulla pagina del Sid

Certificazione Energetica Toscana - Dal 1º Ottobre sono in vigore anche in Toscana le linee guida nazionali per l'Attestato di Prestazione energetica. Sono state modificate profondamente obblighi e sanzioni in materia di certificazione energetica. il Testo della LR 39/2005 e del Regolamento regionale 17/2010 non sono ancora aggiornati alla L90/2013 non sono ancora aggiornati alle Linee guida, le cui disposizioni di diretta applicabilità sono comunque da rispettarsi.

Ape Umbria -  Anche in Umbria la normativa è stata aggiornata secondo quanto previsto dalle linee guida nazionali.  Il tecnico certificato dovrà utilizzare il software di calcolo aggiornato e dovrà trasmettere l'Ape così redatto agli uffici regionali per poi consegnarlo entro quindici giorni al richiedente.  La nuova Piattaforma regionale è aggiornata secondo le nuove linee guida e consente il caricamento automatico dei dati dell'Ape.

Certificazione energetica Friuli -  La regione sta ultimando la preparazione deel nuovo portale web per la trasmissione dei certificati Ape, dopo la chiusura del portale Vea. 

Certificazione energetica Veneto -  La regione ha aggiornato la normativa secondo le linee guida nazionali entrate in vigore il 1º Ottobre.  Il soggetto certificatore accreditato all'utilizzo di Ve.Net.energia-edifici accede all'applicativo, compila on line il modello A.P.E. in tutte le sezioni che lo compongono, lo firma digitalmente e lo trasmette. Successivamente estrae copia dell'A.P.E., registrato in Ve.Net.energia-edifici, che consegna al committente entro 15 giorni dalla data di emissione assegnata automaticamente dal sistema.

Certificazione Energetica Ape Marche - A partire dal 1º Ottobre è accessibile il nuovo sistema per la trasmissione degli Ape. 

Provincia autonoma di Trento - Fino all'approvazione dei nuovi provvedimenti, in Trentino continuano ad applicarsi le disposizioni provinciali in materia di certificazione energetica degli edifici.

Provincia autonoma di Bolzano - Per la stesura del contratto di trasferimento o di locazione di un edificio o di singole unità immobiliari abitative è necessario la certificazione CasaClima o in sua mancanza l'attestato di prestazione energetica (Ape).

Certificazione energetica, lo schema di annuncio vendita e locazione

Con le nuove linee guida per l’attestato di prestazione energetica arriverà anche lo schema di annuncio di vendita e locazione contenente informazioni uniformi sulla qualità energetica degli edifici. In tale schema dovranno essere riportati anche gli indici di prestazione energetica parziali, come quello riferito all’involucro, quello globale e la relativa classe energetica corrispondente. Verranno anche inseriti simboli grafici per favorire la comprensione ai non tecnici.

Qualche consiglio per allestire una casa in vendita (torna su)

Nel momento in cui si decide di vendere una casa e lo si vuole fare nel minor tempo possibile, è opportuno prendere in considerazione le tecniche di Home Staging grazie alle quali si può mostrare al meglio un immobile al potenziale acquirente. A mostrarci in che modo utilizzare lo Staging per la vendita sono le nostre collaboratrici dell’associazione italiana Home Stager.

Dopo aver riportato innumerevoli esempi di trasformazioni da casa invenduta in struttura micro-ricettiva – che sosteniamo comunque sia una delle formule più vincenti in questo momento storico –, oggi ci piace tornare alle origini dell’Home Staging: la preparazione di un immobile per la vendita.

Con l’occasione vi illustriamo un recente intervento realizzato da Susanna e Laura di Boite Maison, powered by Staged Homes, su un immobile in vendita. Lo Staging, ricordiamo, nasce come tecnica per preparare un immobile per la vendita prima di immetterlo sul mercato.

Cominciamo con una semplice domanda: su quale foto clicchereste se vi trovaste ora a sfogliare gli annunci su idealista per una casa da comprare?

Qualche consiglio per allestire una casa in vendita (Foto)

Qualche consiglio per allestire una casa in vendita (Foto)

L’ingresso della casa è di fondamentale importanza. Si tratta, infatti, del primo ambiente che il possibile acquirente percepisce, magari dopo un giardino o un cortile. Deve quindi non solo essere pulito, ordinato, strutturato, ma anche di impatto. In questo modo potrà fare da copertina al vostro annuncio, invitando il cliente ad entrare.

Qualche consiglio per allestire una casa in vendita (Foto)

Questo è il lato “pop” dell'immobile. Costo contenuto dell’intervento, fotografia professionale. E’ stata pitturata una sola parete, risparmiando tempo e denaro e creando un bell’effetto. Il pavimento invece, in ottime condizioni, è stato riportato al suo splendore luccicante.

Per valorizzare la cucina bastava davvero poco, aveva tanto bisogno di una cosa sola: di professionalità da parte delle Home Stager incaricate. Spazio, pulizie, due ciotole e del verde. Le finestre aperte mostrano il verde fuori e trasmettono un senso di respiro.

Qualche consiglio per allestire una casa in vendita (Foto)

Crediamo che, grazie alla sensibilizzazione di un maggior numero di agenti immobiliari e costruttori, ci sia un “revival” dello staging per la vendita in questo momento. Vediamo che il numero di richieste per quel lato dello staging sta crescendo nuovamente. E chissà, magari ci saranno alcuni gestori “temporanei” di strutture micro-ricettive che dopo l’EXPO le vorranno…vendere.

Tenetevi aggiornati sull’andamento del mercato e sullo staging in Italia. I nostri professionisti saranno felici di rispondere alle vostre richieste e darvi maggiori informazioni e consigli, magari anche su un immobile che avete in vendita in questo momento. Contattateci a info@stagedhomes.it o visitate www.stagedhomes.it

 

 

12 passi per essere in regola col catasto (torna su)

Un buon proposito per il 2011 potrebbe essere quello di mettersi in regola col catasto. Se siete proprietari di una casa, infatti, e i dati catastali non sono aggiornati, magari in seguito a delle modifiche che avete fatto, non potrete né vendere né affittare. Si calcola che 3 milioni di proprietari dovranno mettere mano alle carte e al portafoglio, perché per la revisione delle mappe bisogna rivolgersi ad un professionista. Il rischio nel non farlo? di fronte ad un notaio gli atti di vendita saranno annullati. E anche affittare diventa impossibile

Essere in possesso di un immobile che non è catastalmente in regola, vuol dire, infatti, possedere un bene che non potrà mai più essere messo sul mercato, a meno di non mettersi in regola

Ecco tutto ciò che c'è da sapere sugli aggiornamenti delle mappe catastali

1. Dal  1º luglio 2010 l'articolo 19 del dl 78/2020 stabilisce che i contratti di compravendita e di locazione di immobili urbani dovranno contenere, pena la nullità, tre dati essenziali: dati catastali, riferimento alle planimetrie depositate in catasto, una dichiarazione con cui gli intestatari affermano che la situazione reale dell'immobile è  conforme a quanto risulta da dati catastali e planimetrie. In più il notaio dovrà controllare che gli interstatari catastali siano identici a quelli che compaiono nei registri immobiliari

2. Chi deve modificare i dati catastali? deve aggiornare i dati chi ha fatto delle variazioni alla casa che comportano una nuova rendita catastale, come la costruzione di una mansarda o la chiusura di un balcone. Naturalmente deve farlo anche chi una piantina registrata al catasto non l'ha mai avuta (come nel caso di vecchie case). Gli interventi per cui è necessario modificare le mappe catastali sono, in generale, quelli che alterano la composizione dell'immobile, come ampliamenti, sopraelevazioni, parziali demolizioni

3. Chi non deve modificare i dati catastali? chi ha spostato solamente una porta o un tramezzo, senza alterare il numero e la funzionalità dei vani. Sono escluse pertanto le modifiche interne che non alterano la destinazione d'uso e i valori catastali

4. Chi ha presentato la dia a suo tempo e ha semplicemente dimenticato di richiedere la variazione catastale, potrà mettersi in regola pagando circa 700 euro. Occorre per questo rivolgersi ad un tecnico e richiedere la messa a punto della nuova planimetria dell'alloggio e la presentazione della variazione. Costo del lavoro del tecnico tra i 500 e i 600 euro, ai quali vanno aggiunte le tasse e le sanzioni: 50 euro per la variazione e 103 euro di multa per la presentazione in ritardo

5. Se invece, gli interventi sono stati effettuati senza richiedere il permesso del comune, è possibile mettersi in regola, a patto che, però, non si tratti di veri e propri abusi edilizi, ossia di opere per le quali sarebbe stata necessaria la licenza edilizia e non la semplice dia. Il responsabile dell'abuso, o l'attuale proprietario dell'immobile, possono ottenere il permesso in sanatoria se l'intervento risulta conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della sua realizzazione sia al momento della presentazione della domanda

6. Mettersi in regola è possibile anche questo caso, ma ad un prezzo più caro, oltre che per il tecnico, l'articolo 16 della legge prevede che per il rilascio del permesso in sanatoria occorra pagare, a titolo di oblazione, il doppio del contributo di costruzione dovuto. Il contributo è fissato dai singoli comuni: a Roma, ad esempio, attualmente la somma richiesta per la sanatoria si aggira sui 1.000 euro

7. La manovra riguarda anche i contratti d'affitto, la cui registrazione - dal 1º luglio - dovrà tenere conto anche dei dati catastali. Senza i tre dati essenziali del punto uno non si potrà registrare un contratto di locazione. Chi manchi o sbagli le indicazioni dei suddetti dati sarà punito con le stesse sanzioni previste per chi non registra i contratti di locazione, visto che tali mancanze sono ritenute "fatti rilevanti" ai fini dell'applicazione dell'imposta di registro

8. Alcuni acquirenti si sono trovati di fronte alla proposta, da parte del venditore, di dividere le spese dell'adeguamento. È legittimo? assolutamento no. L'adeguamento e le relative spese sono a carico di chi ha eseguito i lavori e perciò spettano esclusivamente al venditore. Allo stesso modo spettano solo a lui le eventuali grane, perché non tutte le modifiche effettuate sono aggiornabili: alcune, infatti, possono essere giudicate abusi edilizi. Nel caso di una mansarda nel sottotetto, per esempio, il proprietario dovrà esibire anche il certificato di abitabilità. E lì cadono in molti, con la solita frase "non c'è nessun problema". Se non ha il certificato, il problema c'è, eccome

9. Quanto costa?

Dipende dalle dimensioni. Per un appartamento medio di 100 mq bisogna calcolare 1.500 euro

10. Quanto tempo ci vuole? due sono i casi. Se gli intrventi non hanno bisogno di essere sanati la procedura sarà rapida, quindici giorni circa. Chi ha invece fatto degli ampliamenti importanti dovrà far intervenire il comune e lì bisognerà aprire una procedura di sanatoria

11. Nel caso dei negozi vanno modificate le mappe se sono stati trasformati in modo da aumentare l'iniziale superficie del locale, come la realizzazione di soppalchi o servizi igienici

12. A chi ci si rivolge? la cosa migliore è contattare le associazioni di categoria, architetti, geometri e ingnegneri. Secondo questi professionisti l'aggiornamento catastale è un atto di civiltà, perché spesso molte modifiche possono compromettere la stabilità e la sicurezza delle case

Un capitolo a parte è quello invece delle case fantasma, quegli immobili cioè mai censiti, ma che sono stati individuati dall'agenzia del territorio e che dovevano essere regolarizzati obbligatoriamente entro il primo gennaio 2011. Ma all'ultimo momento, con il decreto milleproroghe, il governo ha rinviato tutto al 28 febbraio 2011 (vedi notizia)

 

 

 

 

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